• Riccardo Alvino

COLPO DI FRUSTA CERVICALE

Il colpo di frusta è un evento traumatico distorsivo che colpisce il tratto cervicale, andando a coinvolgere diversi tessuti come le ossa, i dischi intervertebrali, i legamenti, i muscoli, i tendini, i nervi e altre strutture anatomiche.



Il colpo di frusta è un evento traumatico distorsivo che colpisce il tratto cervicale, con ripercussioni anche a livello della colonna dorsale, del segmento cranio-cervicale e della porzione cranio-mandibolare. Questo tipo di traumatismo inficia i rapporti muscolo-scheletrici della colonna, andando a coinvolgere diversi tessuti come le ossa, i dischi intervertebrali, i legamenti, i muscoli, i tendini, i nervi e altre strutture anatomiche. Il colpo di frusta consiste in un movimento rapido e incontrollato del collo, che produce uno spostamento in avanti e indietro del capo. Solitamente avviene nel caso d’incidenti automobilistici, ma anche d’infortuni sportivi, e cadute accidentali in cui sia coinvolto il tratto cervicale. Solo in pronto soccorso, e dopo un’attenta valutazione può essere prescritto un collare cervicale, che limiti i movimenti nell’immediato, ma che non può essere portato a lungo.


La sintomatologia dovuta al colpo di frusta può presentarsi sia immediatamente al trauma, ma anche a distanza di tempo, andando a modificare anche i rapporti della colonna cervicale e di altre strutture anatomiche a essa collegate. Secondo l’entità del trauma, e dello stato di salute delle strutture coinvolte direttamente o indirettamente, i sintomi possono essere: dolore e rigidità al collo, debolezza del collo e delle braccia, mal di testa, acufeni, dolore al dorso, vertigini, nausea, dolore al braccio e alla mano, disturbi della mandibola e deficit visivi. Per analizzare meglio la condizione delle strutture anatomiche, possono essere consigliati esami di diagnostica per immagini come radiografie, risonanze magnetiche e Tac. Il tratto cervicale è una zona composta da strutture anatomiche importantissime per molteplici funzioni fisiologiche sia della locomozione, sia neurovegetativi; e le conseguenze dovute a un colpo di frusta possono essere complesse e diversificate variando da persona a persona. Il trattamento farmacologico può essere di aiuto in una fase iniziale e acuta, ma in seguito sono consigliate delle sedute di fisioterapia per facilitarne la guarigione completa a livello motorio, e ripristinare le alterazioni neurovegetative nel caso siano presenti. Secondo lo stato di salute del paziente, la riabilitazione consiste nell’uso di terapie fisiche strumentali per ridurre il dolore e migliorare la mobilità come: tecar, ultrasuoni, magneto, laser e correnti antalgiche (tens, ionoforesi, diadinamica).


Oltre alle apparecchiature elettromedicali la fisioterapia manuale consiste in: terapia manuale e osteopatica (mobilizzazioni e manipolazioni sia vertebrali sia articolari), mobilizzazione dei tessuti molli con la terapia miofasciale, trattando i trigger point e le restrizioni fasciali sia con che senza strumenti manuali (IASTM e coppettazione), applicazione del kinesio tape, terapia craniale e cranio-mandibolare. Nel lungo termine risulta di fondamentale importanza l’esecuzione di esercizi terapeutici specifici consigliati dal fisioterapista, necessari a implementare la strategia terapeutica.

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