• Riccardo Alvino

Cure e rimedi per chi soffre di Lombalgia e Lombosciatalgia.

Aggiornamento: lug 22


La lombalgia e la lombosciatalgia sono due affezioni della colonna vertebrale lombare che producono sintomi in parte simili e in parte differenti, a seconda delle strutture coinvolte dal processo patologico. Mentre la lombalgia è circoscritta nella parte lombare e dorsale della colonna e del bacino, la lombosciatalgia si irradia anche sull’arto inferiore fino ad arrivare al piede. Queste due condizioni cliniche originano da diverse alterazioni anatomiche a carico di muscoli, legamenti, dischi intervertebrali, nervi e visceri. I fattori di rischio riscontrati sono le posture scorrette e mantenute a lungo, l’eccessiva sedentarietà, stress, movimenti non corretti e lo stato di gravidanza. Le lesioni che più frequentemente possono portare alla lombalgia o alla lombosciatalgia sono le ernie e protrusioni discali, le discopatie, l’artrosi vertebrale, i traumi a carico delle vertebre lombari e dorsali, gli esiti post-chirurgici, le sindromi miofasciali, i problemi viscerali e la stenosi del canale midollare.


La sintomatologia del mal di schiena, o lombalgia, comprende dolore locale e a distanza, rigidità muscolare e articolare; mentre nella lombosciatalgia, oltre questi sintomi, sono presenti anche sintomi neuropatici come dolore irradiato alla gamba, alterazioni della sensibilità, e in alcuni casi, anche alterazioni della motricità (piede cadente, perdita di forza).

I sintomi della lombosciatalgia derivano dalla compressione delle radici nervose provenienti dalla colonna lombare, che formano il nervo sciatico, e che si estendono verso la parte posteriore della gamba fino al piede. La raccolta dei dati anamnestici, l’esame obiettivo fisioterapico e le indagini diagnostiche mediche permettono di differenziare tra lombalgia e lombosciatalgia, escludendo altre disfunzioni anatomiche che possono provocare sintomi simili. Queste due condizioni cliniche possono essere affrontate e risolte con i trattamenti fisioterapici comprendenti di terapia manuale ed osteopatica come le mobilizzazioni e manipolazioni articolari e vertebrali, terapia miofasciale (trigger point) anche con l’ausilio di strumenti come la coppettazione e gli IASTM (strumenti di mobilizzazione assistita dei tessuti molli), la manipolazione viscerale e gli esercizi terapeutici. Oltre alla terapia manuale si possono utilizzare strumenti fisici come la tecar, la magneto, il laser, e simili terapie fisiche antalgiche e biostimolanti.

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