• Riccardo Alvino

Distorsione alla caviglia

Aggiornamento: ago 3


La distorsione della caviglia è un evento traumatico che si ripercuote sulle strutture muscolo tendinee, legamentose e ossee dell’articolazione tibio-tarsica o della caviglia.



La distorsione della caviglia è un evento traumatico che si ripercuote sulle strutture muscolo tendinee, legamentose e ossee dell’articolazione tibio-tarsica o della caviglia. Solitamente il trauma distorsivo avviene per un movimento eccessivo e innaturale del piede o verso l’interno o verso l’esterno coinvolgendo tutte le strutture collegate all’articolazione della caviglia, o nel comparto esterno o interno, secondo il movimento traumatico predominante. Esistono tre gradi di classificazione del trauma cha variano dall’entità della lesione prodotta: lieve, moderata e grave. La distorsione di caviglia è il trauma più frequente dell’arto inferiore, e sono maggiormente colpite le strutture caspulo-legamentose, mentre alcune volte vi può essere presenza di frattura ossea se il trauma è stato molto violento, o vi è una predisposizione del soggetto, determinato dall’indebolimento della struttura ossea.

Questo evento traumatico può colpire qualsiasi persona, maschio o femmina, sportiva o sedentaria; non esistono dei veri e propri fattori di rischio, se non un’insufficiente sensibilità o propriocezione delle strutture articolari della caviglia causata da una molteplicità di fattori di natura muscolo scheletrica dell’orientamento spaziale di tutto l’arto inferiore durante il movimento. Maggiormente la distorsione di caviglia avviene per una distrazione psicologica durante il movimento, a causa di un terreno irregolare, per contatti sport agonistici, per attività lavorative dinamiche (muratori, magazzinieri, fattorini, ecc) o per eventi traumatici complessi di diversa natura dinamica. I sintomi della distorsione alla caviglia comprendono: gonfiore, dolore locale a riposo e in movimento, riduzione dei movimenti articolari, ematoma o ecchimosi. In alcuni casi accuratamente analizzati si può consigliare, dal medico o dal fisioterapista, l’esecuzione d’indagini diagnostiche come ecografie, risonanze magnetiche o radiografie per visionare in maniera accurata l’entità della lesione


Il trattamento fisioterapico comprende in una prima battuta il protocollo PEACE AND LOVE, vale a dire: protezione (immobilizzazione con bendaggi o tutori), elevazione (mettere il piede in posizione elevata), non abusare di farmaci anti-infiammatori e ghiaccio, compressione (bendaggio elastocompressivo per drenare l’edema), educazione del paziente per gestire nel migliore dei modi l’infortunio, aggiungere gradualmente il carico ottimale (stimolare con una giusta quantità di carico e attività motoria), creare una situazione di ottimismo mentale, bilanciare con una buona attività cardio-vascolare e praticare i giusti esercizi motori per il ripristino totale. Dopo l’applicazione di questo protocollo standard per i traumi muscolo-scheletrici, la fisioterapia si pone come obiettivo clinico di ridurre il dolore, diminuire il gonfiore, migliorare il movimento articolare, recuperare il tono trofismo muscolare, ripristinare quanto possibile la propriocezione articolare e ripristinare la stabilità muscolo-scheletrica. Il fisioterapista ha a sua disposizione molteplici strategie per recuperare da un infortunio come la distorsione della caviglia, tra cui: terapia strumentale (tecar, laser, magneto, ultrasuoni e elettroterapie), terapia manuale e osteopatica (mobilizzazione e manipolazione articolare), terapia miofasciale manuale (trigger point) o con l’ausilio di strumenti di medicina manuale (IASTM e coppettazione), kinesio taping e esercizio terapeutico. La parte di fisioterapia attiva, o rieducazione neuro muscolo-scheletrica, è di fondamentale importanza per ridurre le recidive traumatiche e per ripristinare la fisiologia muscolo-scheletrica propria di questa peculiare articolazione indispensabile per la deambulazione.

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