• Riccardo Alvino

Drenaggio venoso e linfodrenaggio

Aggiornamento: lug 22

Il linfodrenaggio e il drenaggio venoso sono due metodiche di massaggio manuale, idonee a contrastare le problematiche dei due sistemi di circolazione, quello linfatico e quello venoso. Il sistema linfatico è un apparato composto da vasi e strutture linfatiche che si diramano nel corpo insieme al sistema venoso; ma mentre il sistema venoso trasporta il sangue refluo, il sistema linfatico trasporta un liquido chiamato linfa, con funzione di depurazione, di trasporto e immunitaria.



Queste due tipologie di drenaggio manuale, sono considerate trattamento di eccellenza per le problematiche linfovenose, abbinando opportune integrazioni come le calze o bracciali elastici, l’esercizio terapeutico e l’utilizzo di terapie elettromedicali, ove possibile, come la tecarterapia.

Sono molteplici le condizioni dove è possibile usare queste tecniche manuali di drenaggio come: insufficienza venosa cronica, varici, sindrome delle gambe senza riposo (dolore fastidio e fitte alle gambe), edema linfatico, stato di gravidanza, edema post chirurgico, lipedema, cure consecutive al tumore, flebedema e ulcere venose. Sia il drenaggio venoso sia il linfodrenaggio sono utilizzati dove è presente un rallentamento della circolazione linfatica e venosa, che secondariamente può comportare sensazione di tensione, pesantezza e dolore o fastidio. Queste due tecniche di drenaggio, differenti dalla tipologia di esecuzione manuale, hanno il medesimo obiettivo, ovvero veicolare il fluido in eccesso dall’area colpita verso zone corporee sane, in modo che possa essere riassorbito fisiologicamente. Come ogni atto terapeutico, esistono delle controindicazioni come: tumori maligni non trattati, infiammazioni acute (flebite), infezioni generali o cutanee, trombosi venosa profonda, edemi da insufficienza cardiaca non compensata farmacologicamente.

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