• Riccardo Alvino

Tendinopatia cuffia dei rotatori della spalla

Aggiornamento: lug 5

La tendinopatia della cuffia dei rotatori è una patologia che colpisce i tessuti molli che stabilizzano e permettono i movimenti della spalla.


L’insieme dei muscoli che avvolgono l’articolazione della spalla e ne permettono i movimenti primari si chiama cuffia dei rotatori, poiché partecipano attivamente ai movimenti di rotazione dell’articolazione nei vari piani d’escursione. La cuffia dei rotatori permette ampli movimenti dell’articolazione insieme a molti muscoli secondari, e ne permette anche la stabilità, insieme a molteplici legamenti. La spalla, infatti, è un’articolazione molto instabile, a discapito di una grande ampiezza di movimento; e per questo può andare in contro a lesioni tendinee e muscolari di natura traumatica, degenerativa, infiammatoria e calcifica. La base della tendinopatia della cuffia dei rotatori deriva la maggior parte delle volte da un’attivazione muscolare, e un controllo motorio, alterati e non sinergici, che producono disfunzioni e anche lesioni nei vari muscoli che compongono il sistema muscolo-tendineo della cuffia dei rotatori. L’origine traumatica delle lesioni è l’unica che deriva da una contusione o una distrazione dei muscoli e dei tendini, anche se non è da escludere una componente di alterazione del controllo motorio, poiché i meccanismi di stabilità articolare possono essere insufficienti e quindi facilitare un meccanismo lesivo e traumatico. I soggetti più a rischio sono compresi nella fascia d’età tra i 40 e 70 anni; infatti con il processo di invecchiamento fisiologico si modifica l’elasticità e la forza di questi muscoli e tendini specifici.

I fattori predisponenti per questa tendinopatia comprendono: movimenti ripetuti sportivi (tennis, pallavolo, basket, pallanuoto,ecc), di lavoro (imbianchi, muratori, baristi, ecc), o di ruotine quotidiana; l’età e il sesso (i maschi sono più colpiti), problematiche metaboliche (diabete) e fattori strutturali e ossei, come una deformità delle parti dell’articolazione. La diagnosi si basa sull’esecuzione di particolari test clinici di movimento articolare eseguiti dal medico o dal fisioterapista, in abbinamento a esami diagnostici come la tac o la risonanza magnetica che confermeranno la problematica. La sintomatologia include: dolore sia a riposo sia in movimento, limitazione funzionale della spalla, debolezza muscolare, rumori articolari frequenti e in stadi avanzati rigidità articolare con limitazione importante del braccio. Le soluzioni terapeutiche alla tendinopatia della cuffia dei rotatori sono di stampo medico farmacologico (infiltrazioni), medico chirurgico e riabilitativo. La fisioterapia è un valido approccio in molti casi di problematiche muscolo-tendinee della spalla; ed è volta a ripristinare la corretta funzionalità della spalla e a ridurre il dolore. Il fisioterapista utilizza sia tecniche manuali sia terapia fisica strumentale come: tecar, laser, ultrasuoni e correnti antalgiche (tens, diadinamica, ionoforesi). L’approccio manuale del terapista include terapia manuale e osteopatica, come le mobilizzazioni e manipolazioni muscolari e articolari, utilizzo di strumenti di medicina manuale come la coppettazione e gli IASTM (strumenti di mobilizzazione attiva e assistita), terapia miofasciale e trattamento dei trigger point sia locali sia distanti dall’articolazione (colonna cervicale, dorsale e lombare) ed esercizio terapeutico specifico.


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